Dopo diversi mesi di incontri si è giunti, nel tardo pomeriggio di ieri, alla firma dell’accordo integrativo regionale sul 118. Erano presenti al tavolo l’assessore alla Salute Donato Pentassuglia, il direttore del Dipartimento regionale Vito Montanaro e dalle organizzazioni sindacali FIMMG, SMI, SNAMI, F.M.T. La Regione ha accolto e rivisto le proposte sindacali prevedendo un tetto di spesa di 24 milioni di euro, in coerenza con quanto previsto dall’accordo collettivo nazionale.

    I diversi incontri ed i confronti, a volte serrati, hanno portato ad un accordo che, nonostante i vincoli imposti dal Piano di rientro, riconosce la valenza fondamentale dei medici che, molto spesso con sacrificio, prestano servizio nel SET118, capofila dell’assistenza emergenziale del territorio.

   Questo accordo, in vigore dal 1 Luglio 2026, rappresenta un’indicazione solo per gli aspetti economici e per il massimale orario anche in straordinario (stabilito in 250 ore mensili massime da valutare anche in relazione alle esigenze e alle carenze di personale nelle diverse aziende), mentre si rimanda agli accordi aziendali – che dovranno essere sottoposti all’autorizzazione della delegazione trattante – per le parti gestionali ed organizzative.

La delegazione dello SNAMI ha contribuito in maniera attiva a portare la retribuzione oraria entro la 164 ora a 40,72 euro e oltre la 164 ora a 50 euro.

Si è convenuti inoltre che gli accordi aziendali in materia siano sottoposti alla autorizzazione regionale tramite delegazione trattante ai fini delle attuazioni di ciascuna ASL.  

   Lo SNAMI si continuerà a mostrarsi assiduo e proattivo al fine di tutelare gli interessi dei colleghi nel rispetto delle garanzie del servizio emergenziale anche nelle fasi di discussione con le ASL (CPA).