LETTERA MESSA IN MORA PER MEDICI DI ASSISTENZA PRIMARIA IN ATTIVITA'
Luogo e data
Spett.le ASL _________
Via ______________
_______________
Alla C.A. del Sig. Direttore Generale
Alla C.A. Ufficio Personale convenzionato
Il sottoscritto Dott. ______________, nato a______________ il __________________, res. in __________________ alla Via ______________________, c.f. ____________________, titolare di rapporto convenzionale per la medicina generale a tempo indeterminato dal______________________ , codice regionale medico ____________, con studio in ______________ alla Via _________________ n.___, Vi richiede il pagamento ad ogni titolo, unitamente alle competenze del fondo di ponderazione delle quote capitarie di propria spettanza, anche dell’integrazione di cui
all’art. 47, comma 2, lettera A.QUOTA CAPITARIA, punto v) dell’ACN di medicina generale ex art. 8 d.lgs.n. 502/92 valevole per il triennio 2016-2018, sancito dall’intesa Stato-Regioni del 28.04.2022,
all’art. 47, comma 2, lettera A.QUOTA CAPITARIA, punto vi) dell’ACN di medicina generale ex art. 8 d.lgs.n. 502/92 valevole per il triennio 2019-2021, sancito dall’intesa Stato-Regioni del 04.04.2024,
all’art. 47, comma 2, lettera A.QUOTA CAPITARIA, punto vi) dell’ACN di medicina generale ex art. 8 d.lgs.n. 502/92 valevole per il triennio 2019-2021, sancito dall’intesa Stato-Regioni del 15.01.2026,
con gli arretrati maturati dall’anno 2015 incluso, oltre agli interessi e alla rivalutazione come per legge.
Con l’occasione Vi invito, altresì, a ripristinare il pagamento dell’emolumento per la gestione amministrativa del personale (alias: per il consulente del lavoro) che, come da Voi autorizzato, ho assunto quale Collaboratore di Studio e quale Infermiere (qui possono indicarsi una o tutte e le due figure se assunte, e sostituirsi l’infermiere con altra figura della professione sanitaria la cui assunzione è stata autorizzata) con gli arretrati, oltre interessi e rivalutazione come per legge.
Infine, Vi chiedo di rimettermi copia – anche digitalizzata – del Fondo di Ponderazione e dei relativi provvedimenti di costituzione (v. art. 59 ACN 23.03.2005 e s.m.i.) dal 2015 all’attualità, con l’evidenza degli accantonamenti derivanti dall’assegno non riassorbibile dei medici cessati giusta l’iniziale previsione di cui all’art. 59 co. 5 dell’ACN 23.03.20205 e s.m.i..
La richiesta formulata ai sensi dell’ACN vigente e della l.n. 241/90 è motivata dalle domande di pagamento sopra rivolteVi. Con l’auspicio che non mi venga denegato l’accesso alla documentazione richiesta sulla scorta di giustificazioni strumentali e defatigatorie.
La presente ha l’espresso valore di costituzione in mora, con invito ad astenerVi da ulteriori omissioni di pagamento per il futuro.
Vi avverto che mancando un cenno di adempimento da parte Vs. sarò costretto a rivolgermi al Magistrato, con aggravio di costi a carico dell’Azienda Sanitaria, previo ricorso a meccanismi di conciliazione stragiudiziale altrimenti detti di Alternative Dispute Resolution.
Distinti saluti.
Dott. ______________________
LETTERA MESSA IN MORA PER MEDICI IN QUIESCENZA
Luogo e data
Spett.le ASL _________
Via ______________
_______________
Alla C.A. del Sig. Direttore Generale
Alla C.A. Ufficio Personale convenzionato
Il sottoscritto Dott. ______________, nato a______________ il __________________, res. in __________________ alla Via ______________________, c.f. ____________________, già titolare di rapporto convenzionale per la medicina generale a tempo indeterminato dal______________________ fino al ________________ , codice regionale medico ____________, con studio in ______________ alla Via _________________ n.___, Vi richiede il pagamento ad ogni titolo, unitamente alle competenze del fondo di ponderazione delle quote capitarie di propria spettanza, anche dell’integrazione di cui
all’art. 47, comma 2, lettera A.QUOTA CAPITARIA, punto v) dell’ACN di medicina generale ex art. 8 d.lgs.n. 502/92 valevole per il triennio 2016-2018, sancito dall’intesa Stato-Regioni del 28.04.2022,
all’art. 47, comma 2, lettera A.QUOTA CAPITARIA, punto vi) dell’ACN di medicina generale ex art. 8 d.lgs.n. 502/92 valevole per il triennio 2019-2021, sancito dall’intesa Stato-Regioni del 04.04.2024,
all’art. 47, comma 2, lettera A.QUOTA CAPITARIA, punto vi) dell’ACN di medicina generale ex art. 8 d.lgs.n. 502/92 valevole per il triennio 2019-2021, sancito dall’intesa Stato-Regioni del 15.01.2026,
con gli arretrati maturati dall’anno 2015 incluso, oltre agli interessi e alla rivalutazione come per legge.
Con l’occasione Vi invito, altresì, a ripristinare il pagamento dell’emolumento per la gestione amministrativa del personale (alias: per il consulente del lavoro) che, come da Voi autorizzato, ho assunto quale Collaboratore di Studio e quale Infermiere (qui possono indicarsi una o tutte e le due figure se assunte, e sostituirsi l’infermiere con altra figura della professione sanitaria la cui assunzione è stata autorizzata) con gli arretrati, oltre interessi e rivalutazione come per legge.
Infine, Vi chiedo di rimettermi copia – anche digitalizzata – del Fondo di Ponderazione e dei relativi provvedimenti di costituzione (v. art. 59 ACN 23.03.2005 e s.m.i.) dal 2015 all’attualità, con l’evidenza degli accantonamenti derivanti dall’assegno non riassorbibile dei medici cessati giusta l’iniziale previsione di cui all’art. 59 co. 5 dell’ACN 23.03.20205 e s.m.i..
La richiesta formulata ai sensi dell’ACN vigente e della l.n. 241/90 è motivata dalle domande di pagamento sopra rivolteVi. Con l’auspicio che non mi venga denegato l’accesso alla documentazione richiesta sulla scorta di giustificazioni strumentali e defatigatorie.
La presente ha l’espresso valore di costituzione in mora, con invito ad astenerVi da ulteriori omissioni di pagamento per il futuro.
Vi avverto che mancando un cenno di adempimento da parte Vs. sarò costretto a rivolgermi al Magistrato, con aggravio di costi a carico dell’Azienda Sanitaria, previo ricorso a meccanismi di conciliazione stragiudiziale altrimenti detti di Alternative Dispute Resolution.
Distinti saluti.
Dott. ______________________
SI PREGA DI MODIFICARE IN TESTO IN RELAZIONE ALLE RICHIESTE DERIVANTI DALLE POSIZIONI INDIVIDUALI